I distretti produttivi, istituti con decreto nel 2005, hanno l’obiettivo di far lavorare le filiere per sistemi integrati in grado di darsi una programmazione a livello territoriale. Nel 2007 la Regione Siciliana ne aveva riconosciuti 23: nove industriali, otto agricoli, quattro artigianali e due della pesca. Il decreto del 2005 prevedeva una validità del riconoscimento della durata di tre anni, trascorsi i quali i distretti riconosciuti dovevano andare al rinnovo. Il Distretto della Pesca in questi anni ha svolto attività di coordinamento dei distretti agroalimentari attraverso numerose attività di impulso svolte in tutto il territorio regionale.
Fino a Marzo 2020 oltre al Distretto della Pesca e Crescita Blu l’Assessorato Regionale delle Attività Produttive ha riconosciuto altri due distretti, con i quali il Distretto della Pesca intrattiene rapporti di collaborazioni per il perseguimento di obiettivi comuni: il Distretto Meccatronica e Distretto degli Agrumi Sicilia.
Distretto Meccatronica
Il Distretto è nato dallʼidea di valorizzare unʼarea di confine, ad alta specializzazione tecnologica, che si colloca tra la meccanica, lʼautomatica, lʼelettronica e lʼinformatica. Lʼutilizzo appropriato di nuovi materiali, lʼintegrazione di tecnologie dellʼautomazione, lʼuso di metodi di progettazione, simulazione, analisi sempre più complessesono alcune delle sfide della nuova meccanica.l distretto comprende sia le imprese industriali legate alla produzione di componenti e di apparecchiature elettroniche e informatiche, sia le imprese del cosiddetto terziario avanzato, appartenenti ai comparti dellʼinformatica, della ricerca e sviluppo e delle comunicazioni.
Distretto degli Agrumi Sicilia.
Il Distretto Produttivo Agrumi di Sicilia ha quale obiettivo fondamentale quello di riunire e valorizzare, con il brand Sicilia, tutte le tipologie di agrumi di qualità, freschi e trasformati, prodotti nell’isola, e poter, quindi, elaborare e condividere strategie comuni a sostegno dell’intera filiera agrumicola siciliana in termini di produzione, commercializzazione e trasformazione in Italia ed all’estero.

Il Distretto della Pesca e Crescita blu, ha strutturato un forte legame di cooperazione con il Distretto Ittico di Rovigo e Chioggia  istituito formalmente dalla Regione Veneto nell’aprile del 2003, che nasce come naturale evoluzione di una realtà vitale e forte, ormai da secoli, nell’area del Delta del Po; annovera al suo interno le imprese che insistono sui territori comunali di Chioggia, Ariano nel Polesine, Loreo, Porto Tolle, Rosolina, Taglio di Po, Porto Viro, e che operano nei settori della pesca/allevamento, della conservazione e commercio, e della trasformazione di pesce, crostacei e molluschi, coinvolgendo quindi tutta la filiera produttiva in un territorio circoscritto e tutelato, come ad esempio le Valli del Delta del Po.

 

DISTRETTO C.I.B.O.
Il Distretto della Pesca è tra i fondatori del “Distretto delle filiere e dei territori di Sicilia in rete” riconosciuto con D.D.G 4257 del 12/12/2019 con una compagine diversificata che coinvolge tutto il territorio isolano e i diversi ambiti del settore agroalimentare, dal turismo al biologico-
Partecipano :
AGRUMI
– Distretto Produttivo Agrumi Di Sicilia
ORTOFRUTTA
– Consorzio Tutela della IGP Pomodoro Di Pachino
BIOLOGICO
– Associazione Biodistretto Valle del Simeto

FRUTTA IN GUSCIO
– Associazione Filiera Frutta in Guscio di Sicilia

CARNI
– Consorzio di Ricerca Filiera Carni

OLIO
– Società Coperativa Agricola Produttori Olivicoli

TURISTICO
– Distretto Turistico Dea di Morgantina
– Associazione Gusto di Campagna

“Distretto delle filiere e dei territori di Sicilia in rete” metteal centro le filiere produttive strutturate, le imprese che ne fanno parte, le produzioni di qualità ed i loro Consorzi di tutela, nel rispetto dell’ambiente, del territorio e dei consumatori. Il distretto su base regionale è fondato su alcuni principi chiave fondamentali:
• centralità delle imprese strutturate della filiera agroalimentare siciliana;
• valorizzazione dell’agroalimentare regionale secondo principi di inclusione territoriale, sociale ed ambientale e sulla base di strategie della green e blue economy;
• centralità della valorizzazione delle produzioni di qualità riconosciute (Dop, Igp, Bio, Doc, Igt, Pat, ecc.) fresche e trasformate;
• valorizzazione delle risorse turistiche collegate ai territori di produzione rappresentati secondo principi di Turismo Relazionale Integrato; tracciabilità e salubrità alimentare mirate alla più ampia tutela e protezione della salute dei consumatori, a partire dalla refezione pubblica;
• supporto alle forme aggregate (Distretti, OP, Cooperative, Consorzi, reti, ecc);
• supporto alla commercializzazione attraverso strategie di filiera corta ed internalizzazione;

A tal proposito, il Comitato avanza anche un’ipotesi di possibile struttura di governance del Distretto, snella ed esercitata dai rappresentanti dalle filiere strutturate, con l’idea di aprire ad altre filiere produttive e alle rappresentanze dei consumatori e della società civile impegnate sul fronte della tutela e della valorizzazione del territorio, con molte delle quali siamo già in contatto e hanno mostrato interesse e disponibilità.