Osservatorio della Pesca del Mediterraneo

L’Osservatorio della Pesca del Mediterraneo, organo scientifico statutario del Distretto della Pesca e della Crescita Blu,svolge attività istituzionali di carattere tecnico, scientifico, socio-economico e giuridico-amministrativo su diversi assi: internazionalizzazione; finanza di Distretto, innovazione e sviluppo sostenibile. che rappresenta il “luogo” ove decine di esperti nei diversi ambiti d’interesse per la pesca e le politiche del mare, dal sistema bancario al mondo della ricerca scientifica, dai rappresentanti sindacali agli imprenditori, si incontrano e si confrontano per creare progetti di sviluppo. L’Osservatorio ha anche il compito di stimolare i processi di collaborazione del Distretto con gli interlocutori degli altri sistemi produttivi presenti sul territorio nazionale e trans nazionale. Esso promuove i principi della Blue Economy a tutti i Paesi e in particolare ai Paesi del Mediterraneo, dell’Africa e del Medio Oriente, grazie ai i numerosi accordi di cooperazione sanciti in questi anni. L’Italia ha sempre avuto una chiara percezione dell’importanza del processo euro-mediterraneo e in questo la Sicilia rappresenta il baricentro di tali processi, contribuendo alla costruzione di un ponte di dialogo tra le due sponde del Mediterraneo e incoraggiando il confronto ed il rispetto tra le culture, nella fattispecie ciò è avvenuto mediante le azioni tecnico-scientifiche implementate dall’Osservatorio Pesca.

l’Osservatorio della Pesca del Mediterraneo, costituito nel 2006 dal Distretto della Pesca e riconosciuto ex-lege dalla L.R. 16/2008, e dalla L.R. 09/2019, ha generato progetti di sostenibilità economica, sociale e culturale i cui beneficiari sono le varie realtà territoriali nei quali tali progetti sono stati implementati. Grazie al connubio impresa-ricerca, in questi anni è stato possibile elaborare progetti organici di sviluppo e competitività sul piano nazionale e internazionale per le aziende minori. L’obiettivo principale è quello di fornire analisi tecnico-scientifica, socioeconomica e giuridico-amministrativa finalizzate a favorire i processi legati alla crescita sostenibile del sistema agroittico alimentare.

L’Osservatorio, riconosciuto quale Istituto Scientifico ai sensi dell’Art.27 Reg. Es. dpr 1057/76 con DG PEMAC-MIPAAF 02/12/16 e iscritto all’Anagrafe Nazionale delle Ricerche, in virtù dell’Art.7 della L.R. 16/2008è incaricatoex-legedalla Regione Siciliana alla redazione e pubblicazione del Rapporto Annuale sulla Pesca e sull’Acquacoltura in Sicilia. I contenuti del Rapporto Annuale sono curati degli esperti nazionali ed esteri afferenti alle eterogenee multidisciplinarità racchiuse in seno all’Osservatorio,i quali apportano i loro autorevoli contributi intellettuali al documento che rappresenta un importante strumento della Regione Siciliana, finalizzato a fornire supporto qualificato alla pianificazione razionale delle strategie volte a definire le politiche di sostenibilità della Pesca e dell’Acquacoltura. Ogni anno dal 2009, esso viene pubblicato e divulgato dall’Osservatorio con larga diffusione e reso fruibile in open source.

L’intuizione avuta da Distretto della Pesca di creare questo organismo è legata alla considerazione che il mondo produttivo imprenditoriale, che vede piccole e medie imprese, manifesta una notevole difficoltà, nonché sofferenza, nell’individuare, accedere e gestire input innovativi (tecnologici ed organizzativi in primis) e rapporti con il mondo della ricerca scientifica per aumentare la propria competitività sul mercato regionale, nazionale ed internazionale.

L’Osservatorio, ha visto la partecipazione fra le sue file di parecchi esperti, 40 nell’ultimo monitoraggio, nei diversi ambiti d’interesse per la pesca e le politiche del mare, nonché da rappresentanti dei 6 paesi coinvolti nei programmi di cooperazione del Medi District(Libia, Algeria, Egitto, Italia, Malta e Tunisia) e da rappresentanti dei “Paesi osservatori”(Giordania, Grecia, Libano, Marocco, Siria, Turchia), ha anche il compito di stimolare i processi di collaborazione del Distretto con gli interlocutori degli altri sistemi produttivi presenti, innanzitutto, sul territorio nazionale.

Gli enti di ricerca afferenti all’Osservatorio della Pesca del Mediterraneo che nel corso del tempohanno messo a disposizione le proprie competenze scientifiche sono:

         UNIPA (Università degli studi Palermo)

         IAMC-CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche)

         PSTS (Parco Scientifico e Tecnologico della Sicilia)

         ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)

         IZSS (Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia)

         SZAN (Stazione Zoologica Anton Dohrn Napoli)

Sezioni di orientamento dell’Osservatorio:

         internazionalizzazione;

         finanza del distretto;

         innovazione;

         sviluppo sostenibile.

L’Osservatorio della Pesca opera:

         monitorando gli aspetti tecnico–biologici, socio-economici ed ambientali del comparto, approfondendo l’analisi e la conoscenza della filiera della pesca mediterranea siciliana;

         proponendo iniziative per la salvaguardia delle risorse ittiche, per l’ammodernamento e l’internazionalizzazione delle aziende e del distretto, la ristrutturazione del settore, la qualificazione dei prodotti ittici siciliani, mediante la certificazione di filiera e la messa in atto di iniziative comuni di marketing transnazionale;

         valutando e orientando i programmi e i progetti previsti o realizzati dal Distretto Produttivo della Pesca, dagli enti pubblici e dagli operatori del settore.

         Intervenendo attraverso audizioni e attività varie nella dimensione esterna della politica comune della pesca.

Attraverso l’Osservatorio della Pesca del Mediterraneo ono stati conseguiti importanti risultati soprattutto nel campo dell’innovazione tecnologica, trasversale a tutte le fasi della filiera della pesca, dalla produzione alla conservazione, dalla commercializzazione alla promozione del prodotto.

Nel 2016 l’Osservatorio è stato riorganizzato in tavoli tecnici operativi afferenti alle direttrici definite in ognuno dei quali vi è un referente coordinatore, i tavoli hannoil compito di approfondire le varie tematiche e presentare proposte progettuali specifiche.

L’Osservatorio, poi, sulla base delle progettualità acquisite, le valuterà preventivamente in modo da fornire un quadro unitario di supporto all’azione di coordinamento tecnico-scientifico del Distretto Produttivo della Pesca, e proporrà dei progetti di ricerca, innovazione tecnologica e sviluppo da realizzare attraverso finanziamenti sia pubblici (comunitari, nazionali e regionali) sia privati.

Le finalità del nuovo riassetto organizzativo sono quelle di armonizzare le azioni del distretto in un quadro di sviluppo generale basato su strategie chiare e condivise.

I nuovi tavoli tecnici sono qui di seguito riportati:

  1. Ricerca e Sviluppo, Innovazione e Politiche Industriali
  2. Pesca
  3. Acquacoltura Sostenibile.
  4. Trasformazione dei Prodotti ed Economia Circolare
  5. Economia della Filiera della Pesca, Internazionalizzazione dei Mercati e Finanza
  6. Legislazione
  7. Sociale

Tuttavia, in funzione delle necessità che gli stakeholder della filiera potranno manifestate attraverso l’organo scientifico e il Distretto, è possibile che siano strutturati ulteriori tavoli.

ORGANIGRAMMA